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Frequently asked questions
D: Perché ha scelto proprio il Pentagramma come logo? Non è fuorviante? Per me non è un segno positivo!
R: No, la Stella che ho scelto è positiva e non rappresenta nulla di occulto o nefasto. Le ricerche storiche confermano che si tratta di un simbolo molto antico con diversi significati: è positivo se la punta della freccia centrale segna verso l’alto, è negativo se la punta della freccia centrale punta verso il basso. Ognuna delle cinque punte ha per me un significato preciso che accompagna positivamente il mio personalissimo Credo.

D: Come si coniuga la Comunicazione non violenta con l'insegnamento della lingua tedesca? E come si svolgono le lezioni?
R: Quando mi sono imbattuta in questo importante metodo di Comunicazione, ho pensato subito che era una tematica preziosa per i miei corsi di lingua tedesca. Dopo averlo studiato attentamente, ho allestito di mio pugno una rivisitazione succinta dell'argomento su power-point. Ne è uscito un materiale didattico speciale per le esigenze sia dei miei discenti aziendali che dei datori di lavoro che vogliono offrire un servizio di qualità alla propria clientela.

Durante le lezioni uso spesso il PC, il beamer ma anche una dispensa cartacea. Nella introduzione sostengo un concetto di per sé molto semplice: spiego a che cosa sono dovute certe nostre reazioni emotive e i quattro passaggi fondamentali della CNV – la Comunicazione Non Violenta - per riuscire a tenerle a freno. S'imparano molti vocaboli nuovi e la strutturazione di domande aperte e delle relative risposte che permettono ai discenti di migliorare le proprie capacità d'espressione verbale. Ma non solo, perché il vantaggio di questo tipo di insegnamento è duplice: una volta interiorizzato, permette l'uso efficace della CNV, sia in privato che durante il lavoro. La sua pratica corretta si sposa perfettamente con il nostro desiderio di vivere relazioni interpersonali serene ed armoniose. Va detto, però, che il metodo sembra facile solo al primo approccio, mentre il suo apprendimento- come del resto ogni cambiamento radicale - richiede tempo e molto esercizio. Per questa ragione, i corsi sono annuali e rinnovabili. Oserei dire che imparare il linguaggio delle "giraffe" secondo il metodo di M.B. Rosenberg è piuttosto una questione di life-long-learning.

Alla fine dei corsi avvengono delle presentazioni di gruppo – una sorta di teatrino – con la consegna del certificato di frequenza e l'omaggio una graziosa "giraffa" da tenere come mascotte. La conclusione del corso è anche una piccola festa interna assieme ai colleghi: perché festeggiare e celebrare, secondo Rosenberg, è parte importante della vita. Vivere un successo o avanzare verso un obiettivo, dà grande gioia, motivazione e autostima.

I corsi di CNV incontrano grande interesse non solo presso i discenti, ma anche presso i datori di lavoro particolarmente sensibili alle esigenze delle Risorse Umane. Non propongo le solite lezioni di grammatica, cordialmente odiate dalla maggior parte dei discenti, ma l'insegno solo "ad hoc", vale a dire al momento opportuno. Eccezion fatta però per i corsi destinati ai principianti che poter progredire a livello linguistico hanno bisogno di apprendere all'inizio i rudimenti grammaticali. Durante le lezioni di CNV invece si parla molto, e solo in tedesco: è piacevole per ognuno di parlare di se stesso e del relativo coinvolgimento. È importante essere ascoltati, esprimere le proprie situazioni conflittuali e come si desidera essere trattati. Credo che per tutti i miei discenti, le lezioni di CNV rappresentano un vero e proprio arricchimento e una possibilità di migliorare a livello linguistico, personale e professionale.

Mi piacerebbe vedere in giro per Lugano e dintorni moltissime "giraffe" che penzolano dal porta-chiave o dalla tracolla delle borse per poter salutare una delle gentili "giraffine" che hanno frequentato i miei corsi.

D: Lei lavora anche in altre scuole per l'insegnamento linguistico? Dà anche delle lezioni individuali?
R: Per anni ho insegnato in una rinomata scuola privata, ma dopo aver ottenuto il diploma ho scelto di continuare la mia attività didattica individualmente e di offrire i miei servizi direttamente alle aziende. I miei clienti sono il mio migliore biglietto da visita. La maggior parte dei miei corsi in azienda ormai durano da diversi anni, anche perché i corsi settimanali sono normalmente pianificati su un'ora e mezza di lezione. Poiché che si svolgono durante l'orario di lavoro, è rara una maggiore frequenza per ovvie ragioni organizzative aziendali.

Do lezioni private solo in casi eccezionali, sempre e comunque in azienda e nell'ambito di un accordo contrattuale. Per principio, non tengo corsi serali perché dopo un'intensa giornata lavorativa, l'apprendimento è facilmente compromesso a causa della stanchezza fisica e mentale dei discenti e porta spesso ad assenze o degli abbandoni. A fine giornata, tutti desiderano andare a casa, me compresa! La formazione continua,oggigiorno, non è più un optional, bensì un must. Quindi, i miei orari per le lezioni possono essere tra le ore 08.30 e le ore 19 al massimo, pausa pranzo compresa se accettata dai discenti e dalla loro Direzione.

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